...questo blog in realtà è soltanto una strada del viaggio ...e questo è già tanto ...
prima o poi nelle strade ci si incontra,
anche se non sempre ci si saluta...
e che importa! ...bastano anche gli sguardi...
Nona sequenza del mio film smontato:
Viaggiare, o vivere, è attraversare il mondo, lo spazio, ascoltando richiami che emergono da profondità che ci appartengono, e hanno colori, venti, soli, odori, sentimenti, prospettive e appartenenze mai fisse, e quant'altro continui a chiamarsi mistero. Non è affatto difficile abbracciare un albero, il mare o una montagna, "o sorridere alle volpi che una notte apparvero dal buio del bosco circondandoci, mentre seduti intorno al fuoco che ci riscaldava, aspettavamo emozionati l'arrivo dell'aurea boreale che infatti giunse, danzò, e fu infinita. Ma questa è un'altra storia, tutta canadese..."
Qui attraversiamo col vento la Valle dell'Argimusco nel territorio di Montalbano Elicona, la terra dei Giganti, dove il tempo si perde e il silenzio si impone.
Con la macchina da presa possiamo capovolgere le visioni, mischiarle, giocare, fare tutto ciò che desideriamo, e...
UN FILM SMONTATO
La Sicilia è un luogo così infinitamente narrabile, che alla fine è impossibile narrarla, e quindi montare una trama. Partire da dove, dunque? Non c'è inizio e fine. Un film smontato è la strada da percorrere... Una playlist su youtube (che porta lo stesso titolo di queso "film smontato), raccoglierà spezzoni, sequenze di diversa lunghezza e tematica. Un viaggio filmico iniziato da anni, che come un treno corre lungo una strada, ma qui non si sa (almeno al momento) dove porta, e dove arriva.
DICIANNOVE è un breve documentario, un diario intimo di Giusi Cuffaro, artista agrigentina, da anni lontana dalla sua città per motivi di lavoro.
Al centro della storia la casa di famiglia delle vacanze estive, costruita negli anni 30 del novecento a San Leone, località balneare di Agrigento, oggetto di discussione familiare circa una possibile proposta di vendita.
La prospettiva di perdere la casa dell’infanzia innesca una sorta di stream of consciousness, un senso di perdita delle radici, e della memoria, la perdita dell’ultimo approdo, la propria Itaca su cui ritornare.
Il documentario racconta, attraverso i filmini 8 millimetri girati nell’arco di un trentennio dal padre Ermanno, una storia familiare e personale, ma anche un’epoca.
La casa rappresenta un ventre nel quale si trova ristoro e conforto, dimensione non solo di ricordo, ma di elaborazione di prospettive future, luogo di aspettative e desideri. La presenza del mare poi, legame indissolubile per Giusi, costituisce un punto fermo della visione del mondo e della propria identità.
Ma bisogna prendere una decisione non facile…
Soggetto di Giusi Cuffaro
Realizzato da Enrico Montalbano
Immagini e montaggio: Enrico Montalbano
Suono di presa diretta: Letizia Porcaro
Pellicole 8mm: Ermanno Cuffaro
Testi di Giusi Cuffaro recitati da Letizia Porcaro
Prodotto da Giusi Cuffaro
Con la collaborazione del CRICD/Filmoteca - Progetto Sicilia home movies
"Quando la pioggia fitta scioglie le forme, la luce proiettata si trasforma in note, e la notte diventa stupefacente, siamo catapultati alle origini, così da poter toccare il mondo, come quando il vento scuote l'albero, e la sabbia del deserto nutre la foresta, perduti nel vortice dell'esistenza, corriamo." Di Enrico Montalbano (immagini e montaggio) musica: Dario Lo Cicero