...questo blog in realtà è soltanto una strada del viaggio ...e questo è già tanto ...
prima o poi nelle strade ci si incontra,
anche se non sempre ci si saluta...
e che importa! ...bastano anche gli sguardi...
Undicesima sequenza del mio film smontato.
Primo di alcuni filmati del "percorso degli odori", lo straordinario giardino di Aldo Bongiovanni nel territorio di San Biagio Platani.
E' un viaggio multiforme tra centinaia di diversità botaniche, odori penetranti, luci e colori, racconti fantastici, essenze e spezie. Aldo è un contadino che tratta le sue piante a scopo terapeutico e alimentare, un uomo che vive in simbiosi con questo equilibrio. Studia e osserva.
Ma anche una riflessione sulla condizione umana che ha perso contatto con il suo ambiente naturale, e che ha paura.
Attraversare questo intenso luogo significa ricordarsi chi siamo.
Il Rabato è un antico quartiere di Agrigento di origine araba. Un borgo immediatamente fuori le non più esistenti mura medievali. In un ieri non troppo lontano, quello del 1966, accadde che la sorte riservò ai suoi abitanti, alle loro case e ai loro monumenti, una tragica sorpresa: una frana .
La frana, figlia della speculazione edilizia, il sacco di Agrigento, con i suoi grattacieli a schiera che oscurarono la luce del centro storico, appesantendone seriamente il terreno, la frana che cambiò in un solo giorno il destino, o meglio il futuro di chi lo abitava . A distanza di più di cinquant'anni, la costola della città ferita, la parte espulsa, ancora oggi come ieri "fuori immaginarie mura", il borgo dimenticato da decenni, ritorna ad esser spettatore di lampi, scintille, come già accaduto in altri anni, ammaliato dalla musica, affascinato e incuriosito da incursioni artistiche, attento alle voci che si sparpagliano e ai narratori che si concentrano.
Ed è in un pomeriggio torrido di luglio che nella piccola città invisibile si riuniscono con un rapido passa parola digitale alcuni personaggi, alcuni noti, e altri meno, alcuni visionari, altri più curiosi, alcuni profondi conoscitori della storia, altri ottimi ascoltatori...ma la storia è molto più lunga di queste poche righe, e questa suggestione potrebbe essere un buon inizio, o forse è già soltanto una continuazione...
Nona sequenza del mio film smontato:
Viaggiare, o vivere, è attraversare il mondo, lo spazio, ascoltando richiami che emergono da profondità che ci appartengono, e hanno colori, venti, soli, odori, sentimenti, prospettive e appartenenze mai fisse, e quant'altro continui a chiamarsi mistero. Non è affatto difficile abbracciare un albero, il mare o una montagna, "o sorridere alle volpi che una notte apparvero dal buio del bosco circondandoci, mentre seduti intorno al fuoco che ci riscaldava, aspettavamo emozionati l'arrivo dell'aurea boreale che infatti giunse, danzò, e fu infinita. Ma questa è un'altra storia, tutta canadese..."
Qui attraversiamo col vento la Valle dell'Argimusco nel territorio di Montalbano Elicona, la terra dei Giganti, dove il tempo si perde e il silenzio si impone.
Con la macchina da presa possiamo capovolgere le visioni, mischiarle, giocare, fare tutto ciò che desideriamo, e...
UN FILM SMONTATO
La Sicilia è un luogo così infinitamente narrabile, che alla fine è impossibile narrarla, e quindi montare una trama. Partire da dove, dunque? Non c'è inizio e fine. Un film smontato è la strada da percorrere... Una playlist su youtube (che porta lo stesso titolo di queso "film smontato), raccoglierà spezzoni, sequenze di diversa lunghezza e tematica. Un viaggio filmico iniziato da anni, che come un treno corre lungo una strada, ma qui non si sa (almeno al momento) dove porta, e dove arriva.