21 gennaio 2026

SICILIA! un film smontato - Mondello dopo il passaggio di Harry


Un breve momento filmato dopo la tempesta, il ciclone. L'umanità è come sospesa il giorno dopo un evento potente che modifica (anche tremendamente) l'assetto delle cose, le certezze, la convinta potenza del controllo di tutto ciò che si crede di possedere o conquistare. Ecco che allora si cammina, si osserva, si medita, e tutta la fragilità riemerge anche soltanto per qualche istante. Soltanto per qualche istante...

20 novembre 2025

SICILIA! un film smontato: BIANCO CELESTE OCRA (ritorni al Cretto di Bur...


 
NON SEMPRE sono certo di capire qualcosa in questo nostro parlare e straparlare. Una cosa l'ho capita, però: più guardo in giro più mi accorgo di quanto siamo disperati e incapaci di salvarci.
Le immagini che giro diventano un rifugio, mi vengono in soccorso. Ma anche le immagini sono divenute troppe, invasive.
Repertorio: ritornare al Cretto di Burri e tra i ruderi della vecchia Gibellina, in questo caso utilizzando immagini girate anni fa divenute repertorio. Quindi si ritorna in vari modi nei luoghi che ci raccontano molte cose. Il Cretto è uno di questi luoghi, vissuto e filmato ogni volta. Porsi all'ascolto dei luoghi.
Breve trama possibile: "qualcuno cammina tra il bianco abbagliante di un villaggio bianco senza finestre nel reticolato di strade strette che si inerpicano e sembrano tutte uguali. Cerca qualcosa, una memoria perduta..."
...visioni (ma chi ascolta?)
Della playlist: SICILIA! un film smontato
durata 3 minuti
👁️🎥

03 agosto 2025

SICILIA! un film smontato: cinematografo

DIVERTISSEMENT
Tutte le cose, i pensieri, le forme, le pulsioni, sono flessibili, mutabili. Il paesaggio dal treno, il treno stesso, le voci, si trasformano nell'elaborazione costante della mente nel bel mezzo dei pensieri immersi...
MONTARE FRAMMENTI è il nostro mestiere.
Vi ricordo il mio crowdfunding, dovesse sfuggirvi...(che non c'entra con questo video...ma infondo si)...dateci un'occhiata, se avete il tempo 👇
...visioni 👁🎥

05 febbraio 2025

Il Sogno e l'illusione


Questa la testimonianza di un rifugiato che ho filmato nel 2008: la fuga dal suo Paese, la traversata nel deserto fino alla Libia, la detenzione nelle carceri libiche in cui è stato sottoposto a violenze e torture come tanti rifugiati, adulti e minori, così come testimoniano da anni le denunce di Organizzazioni non Governative, Amnesty International e anche diversi organismi internazionali. Il video è stato registrato diciassette anni fa dimostra come le testimonianze di allora sono del tutto identiche alle denunce di chi ancora oggi subisce abusi e violenze.

16 dicembre 2024

PALERMOSUIMURI: la città guardata



SEGNI E PAROLE: ho filmato i disegni, le pitture murali, i graffiti, le scritte, le poesie e le dediche sui muri della città, anche quegli apparenti sgorbi che si dice ne sporchino la bellezza. Dall'obiettivo di una cinecamera la realtà, che non è mai fissa, si modifica creando altre realtà che vivono uno spazio e un tempo differente. Nulla è mai certo e scontato. Perfino i nostri pensieri, che produciamo a velocità non facilmente misurabili, modificano ciò che crediamo essere statico e sempre uguale nella quotidianità che spesso viviamo con distrazione, perdendo il gusto dei dettagli e delle sfumature...
La musica è di Duy Luong, musicista vietnamita.

29 luglio 2024

RITORNO A ICORI - il parco dimenticato di Agrigento


Agrigento: Luglio afoso. Sono tornato al Parco cosiddetto Icori (la ditta che lo costruì tra gli anni settanta e ottanta), ma il suo vero nome sarebbe Parco dell'Addolorata, in relazione alla seicentesca chiesetta posta appena in alto sul promontorio. Un parco tormentato da 50 anni di aperture e consegne alla città mai poi avvenute davvero. Un percorso a piedi con alcuni cittadini che da anni attenzionano il degrado, l'abbandono, l'indifferenza delle amministrazioni comunali che si sono succedute, fino a quella attuale, e di tutta la cittadinanza. L'anfiteatro riconosciuto da esperti per la sua eccellente acustica è una tra le tantissime opere incompiute in una città che tra qualche mese sarà Capitale della Cultura.
Qui l'ennesimo breve racconto, la denuncia, e la proposta.
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17 marzo 2024

BRISCOLA ALLA KALSA

Nel 2016 filmai questo instante a Palermo e partecipai a "# 50 secondi Lumière!" indetto dalla Cineteca di Bologna. Il video fu selezionato e inserito in uno dei video finali nella categoria "Divertimento / Gioco".
Facendo un giro nei miei archivi di immagini sparse, montate, dimenticate, perdute nel tempo e nello spazio, è saltato fuori questo e ho deciso di pubblicarlo.
durata: 50 sec.

25 febbraio 2024

La città guardata: Palermo # la fontana danzante # (S)VAGAR(E)RRAR(E)VO...


Bisogna scegliere dei punti di osservazione. Il cinema è dimenticare. L'oblio. Dal nero ripartiamo e chiudiamo. Così seduto ai tavolini delle terrazze dei locali a Lille, in Francia, guardavo per ore (boccali di birra si perdevano nel conteggio) il flusso ininterrotto del movimento umano, dei gesti, della luce, delle parole (suoni e frasi smozzicate). Degli uccelli, dei cani, dei gatti (almanaccando che una tigre interrompesse bruscamente la scena, e tutto si fermasse, così come quando il leone fuggito dalla sua gabbia del circo libero e bonario passeggiava...).
È un buon modo per stare nello spazio e nel tempo. Liberi. (Qualcuno mi comunica di aver abbandonato i suoi canali social, facebook e instagram, giurando di aver ritrovato uno spazio e un tempo che ha troppe volte perduto...)
Idea e realizzazione filmica: Enrico Montalbano
Musica di Dario Lo Cicero
composta ed eseguita dall'autore con: Soma Terra, Fagotto ed Eigenharp Pico.
Durata 4min. circa
Grazie al mio amico Dario Lo Cicero per aver composto la musica per questo breve lavoro.
È consigliato guardare il video in 4K cliccando nella rotellina in basso a destra, guardarlo e ascoltarlo in uno schermo grande che non sia un cellulare.
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29 settembre 2023

JEAN E BERTA - siciliani di Tunisia


Un breve documentario. Ho recuperato materiale dell'archivio personale.
Una piccola storia dentro una più grande: l'emigrazione italiana, perlopiù siciliana, in Tunisia.
Jean e Berta, fratello e sorella (oggi non più viventi), nati in Tunisia da genitori provenienti da Giarratana (Ragusa,) hanno vissuto il periodo del Protettorato francese nel pese nordafricano.
Sono cresciuti nelle campagne in un contesto in cui gli italiani e i tunisini lavoravano per il padrone francese. Quello che ci colpì quando li incontrammo nel 2012 fu sentire il dialetto siciliano ben conservato da chi, come loro, in Sicilia non aveva mai vissuto. In casa di molti siciliani in Tunisia generalmente si parlava in siciliano mischiato a parole francesi e arabe. I racconti di un mondo agricolo, lontano ormai nel tempo, si intrecciano con i fatti storici che coinvolsero la comunità italiana in Tunisia: il fascismo prima e l'indipendenza tunisina dalla colonia francese poi, con la conseguente "cacciata" degli stranieri, che per gli italiani fu un dramma che cambiò la vita di tanti.

09 giugno 2023

SIGONELLA, LE GUERRE ALLE PORTE DI CASA - con Antonio Mazzeo


Presentazione del fumetto “Sigonella. Le guerre alle porte di casa”, pubblicato sul numero 4 della Revue Dessinée Italia, rivista di informazione a fumetti. Il fumetto, con i testi di Antonio Mazzeo e i disegni di Lelio Bonaccorso, racconta il ruolo globale della base nelle spedizioni di guerra e nei conflitti mondiali. Un'occasione per discutere di pace in contrasto alla costante militarizzazione della Sicilia e alle recenti vicende che riguardano l'individuazione di un hub logistico addestrativo dell’Esercito italiano in una vasta area nel centro della Sicilia. Intervengono: Antonio Mazzeo, giornalista pacifista Fausta Ferruzza, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole Introduce Fausto Melluso, presidente Arci Palermo

30 maggio 2023

L'IRRIVERENTE

"Quando abbiamo cominciato a emettere/una maggioranza/ causando danni minori/per la prima volta/è stata sufficiente/La fotografia/ da cui emerge/la sensibilizzazione sull’uso/per niente sicuro a uscire da solo la sera/Alcune immagini sono state scattate/soprattutto da donne/Non era andata così la prima volta..."

09 novembre 2022

CAP ANAMUR, la nave che nel 2004 salvò 37 migranti (estratto da "Hurrya"...

Un caso internazionale. Nel luglio del 2004, la nave Cap Anamur, della omonima ONG tedesca, salva 37 persone nel Mediterraneo, in acque internazionali, in prossimità delle coste siciliane. Il Governo italiano di centro-destra nega per diverse settimane l'accesso a Porto Empedocle. Poi cambia idea. La nave entra in porto, i migranti vengono trasbordati e condotti al Centro di Permanenza Temporanea di Agrigento, l'equipaggio arrestato, e la nave posta sotto sequestro.